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  • IL BRASILE

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Come qualcuno ha scritto, il Brasile ha il privilegio di essere allo stesso tempo un paese poetico, pittoresco, grandioso e nostalgico (“saudoso”).
Il nome Brasil deriva da “PAU BRASIL”, un tipo di legno impiegato dagli indigeni per colorare di rosso le loro stoffe.
Il Brasile fu scoperto nel 1500, otto anni dopo la scoperta dell’America del Nord, da una spedizione portoghese comandata da Pedro Alvares Cabral.
Da questo momento diventa una colonia del Portogallo.
L’indipendenza fu proclamata da Don Pedro I, il primo imperatore del Brasile, nel 1822.

Il Brasile è diventato una  repubblica nel 1889 attraverso un colpo di stato comandato dal generale Deodoro da Fonseca, il primo Presidente del Brasile.
La ratifica della prima costituzione si ebbe nel 1822.
L’attuale costituzione è entrata in vigore nel 1988, dopo la fine del regime militare (1964-1985).
Secondo la nuova costituzione, il Brasile è definito come una Repubblica Federativa di tipo Presidenziale, formata dall’unione di 26 Stati e un Distretto Federale.

La capitale è Brasilia.
Le grandi città, tutte capitali di Stati, sono: Rio de Janeiro, antica capitale imperiale, San Paolo, la maggiore città industriale dell’America Latina con quasi 20 milioni di abitanti, inclusi i comuni adiacenti, Belo Horizonte, altro polo industriale e agricolo del Brasile, Salvador, altra antica capitale, Fortaleza e Recife nel Nord-Est grandi centri turistici, Porto Alegre, la più grande città del sud, quasi al confine con l’Argentina.
Con otto milioni di kmq il Brasile è il quinto maggiore paese del mondo dopo la Russia, il Canada, la Cina e l’Australia.

Il Brasile ha raggiunto quasi 200 milioni di abitanti.
Come territorio il Brasile occupa quasi la metà dell’America meridionale e confina con tutti i Paesi del continente, ad eccezione del Cile e Ecuador.
La mappa del Brasile si inscrive in una croce, il cui braccio verticale misura 4319 km e il braccio orizzontale 4326 km.
Il tropico del Capricorno passa esattamente per il Centro di S. Paolo.
Il Brasile per un quarto attraversa l’equatore nella parte superiore e per tre quarti rimane nell’emisfero meridionale.

Inizialmente tre razze hanno contribuito a formare la popolazione attuale: gli indios, i portoghesi che furono i primi coloni e i negri che furono portati dall’Africa come schiavi.
A partire dal secolo XIX ebbe inizio la grande immigrazione dall’Europa: italiani, tedeschi e polacchi.
Contemporaneamente si ebbe anche una grande immigrazione dal medio oriente: siriani, libanesi, armeni.
All’inizio del XX secolo si ebbe il massiccio arrivo dei giapponesi.
La maggior parte della popolazione abita lungo la costa.
La religione cattolica è quella predominante.
Tra la popolazione meno colta si mescolano credenze spiritiche e riti di origine africana.

In questi ultimi trenta anni sono aumentati di molto gli evangelici.
Varie minoranze di protestanti sono sparsi nel Paese.
Geograficamente il Brasile è diviso in cinque grandi regioni: nord, nord-est, est, sud e centro-ovest.
Il Brasile è ricco di risorse naturali (ferro, bauxite, ecc.).
È la sesta economia del mondo dopo gli USA, Cina, Giappone, Germania e Francia.
Non importa più petrolio.
È il più grande esportatore di etanolo.
Nonostante la grande estensione, si parla lo stessa lingua, con minime inflessioni dialettali.